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George Clooney: “Negli Stati Uniti, la vera pandemia è il razzismo e non abbiamo trovato il vaccino da 400 anni”

Anche George Clooney ha parlato della violenza che sta imperversando negli Stati Uniti da Houston a New York in questi giorni, scaturita dalla morte del 46enne afroamericano George Floyd causata da un poliziotto che lo ha soffocato a Minneapolis. Migliaia di persone hanno protestato in tutto il paese per chiedere giustizia, mentre le forze dell’ordine stanno violentemente reprimendo le rivolte e Trump sta chiedendo di fermarle ancora più violentemente, tanto che ha richiesto l’intervento dell’esercito. L’attore di Hollywood, in un editoriale pubblicato sul Daily Beast, ha scritto: “Il razzismo negli Stati Uniti è la nostra pandemia che è in grado di infettarci tutti”.

“La rabbia e la frustrazione che agitano le nostre strade sono solo un promemoria di quanto poco siamo cresciuti come paese dal nostro peccato originale, la schiavitù”, ha aggiunto Clooney, convinto com’è che l’africano-americano che è morto nel Minnesota sia stato vittima di un crimine e non che abbia perso la vita in altre circostanze, come originariamente rivelato dall’autopsia ufficiale eseguita dalle forze dell’ordine di Minneapolis.

“Non c’è dubbio che si è trattato di un crimine”, ha scritto, chiedendo “un cambiamento sistematico nelle forze dell’ordine e nel sistema giudiziario penale”. “Abbiamo bisogno di politici che riflettano sull’uguaglianza di tutti i cittadini, non di leader che gettano benzina sul fuoco dell’odio e della violenza”, ha aggiunto l’attore, riferendosi a Donald Trump.

“Il razzismo contro i neri è la nostra vera pandemia, per la quale in 400 non abbiamo ancora trovato un vaccino e sembra che abbiamo smesso di cercarlo, C’è solo un modo per determinare cambiamenti duraturi in questo paese: votare “, ha concluso Clooney.

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