Non fare questi movimenti sul conto corrente, rischi il controllo dell’Agenzia delle Entrate

Quali sono le transazioni che finiscono sotto la lente dell’Agenzia delle Entrate, perché potrebbero essere considerate evasione fiscale? 

Una recente sentenza della Cassazione del 24 aprile 2023, ha posto l’accento sul fatto che, da legge, le transazioni in conto corrente sono ritenute ricavi nascosti che potrebbero essere sottoposti a verifiche da parte del fisco.

Conto corrente movimenti controllati
Conto corrente: ecco cosa può controllare l’Agenzia delle Entrate – mondonews24.it

Il punto è, infatti, che potrebbero significare che quei soldi sono stati ricevuti “in nero”. Ma quali sono le transazioni che potrebbero far scattare accertamenti e come proteggersi? Come è noto, l’Agenzia delle Entrate ha il potere di controllare le operazioni eseguite su un conto corrente.

Le transazioni sottoposte a controlli possono anche interessare cifre modeste, e quindi non solo quelle di importi di una certa sostanza. Le transazioni che possono essere soggette a controlli e che in caso di evasione, possono portare a sanzioni, a seconda dell’entità di evasione, sono quelle di cui stiamo per parlarvi.

Nel dettaglio, si tratta di bonifici, depositi di contante sul conto, bonifici tra coniugi frequenti, bonifici periodici che potrebbero occultare lavoro non dichiarato. Ora, secondo l’art. 33 del Dpr 600 del 1973, ogni somma depositata sul conto corrente o bonifici ricevuti, possono essere considerati reddito finché non si dimostra il contrario.

Conti correnti: quando le transazioni sono monitorate

Ora, il contribuente può dichiarare i ricavi e quindi far sì che siano tassati, oppure non dichiararli, portando prove che attestino che si tratti di redditi esenti da tassazione.

Conto corrente transazioni monitorate
I movimenti che l’Agenzia delle Entrate può controllare nel conto corrente -mondonews24.it

Ma quali sono i redditi esentasse? In genere, sono ricavi che provengono da vendita di beni usati, oppure da vincite ai giochi. Questi ultimi sono soggetti a una tassazione separata, per cui non si tratta di evasione fiscale.

Altri redditi esentasse sono donazioni ricevute da parenti stretti, oppure rimborsi spese. Per attestare che si tratti davvero di redditi esentasse, bisogna conservare documentazione adeguata che testimoni che sia così. Per quanto concerne la vendita di beni usati, si potrebbero conservare ricevute oppure prove di aver acquistato gli originali ecc.

Per le vincite derivate dai giochi, si potrebbero tenere da parte i biglietti vincenti, ricevute e quant’altro serva a comprovare che sia un reddito esentasse. Essenzialmente, per tutte le casistiche sopraccitate, è richiesta un’adeguata attestazione che quel ricavo non è passibile di tassazione.

Ecco perché è molto importante conservare ricevute di pagamento, biglietti vincenti, ricevute di effettuazione di una spesa, e tutto ciò che occorre a dimostrare ciò che dici per evitare di essere sanzionato.