Giurisprudenza e finanza

Dal 2020 addio a scontrini e ricevute

COSA CAMBIA PER I CLIENTI?

Dopo gli acquisti di beni o servizi, i clienti (che siano consumatori o partite Iva) continueranno a ricevere dai negozianti un pezzo di carta, che però non avrà più valore fiscale. Non si chiamerà né scontrino né ricevuta, ma “documento commerciale” e sarà valido come titolo d’acquisto per esercitare i diritti di garanzia. Potrà essere di tre tipi: vendita o prestazione, reso merce o annullamento.

Attenzione: gli acquirenti potranno chiedere di aggiungere il proprio codice fiscale o il numero di partita Iva al documento, che a quel punto avrà anche valore fiscale e potrà essere usato per deduzioni e detrazioni degli oneri rilevanti ai fini Irpef in sede di dichiarazione dei redditi. Fonte : First

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