Giurisprudenza e finanza

Cassa di previdenza : giornalisti nel baratro, medici in testa

Medici in testa, giornalisti in coda. Sono i due estremi di una classifica particolare, tutta italiana: quella delle casse di previdenza private in base ai saldi di gestione (differenza fra contributi ricevuti e prestazioni pagate). Iniziamo dal basso, dove la situazione è a dir poco critica.

La cassa dei giornalisti per la gestione sostitutiva – Inpgi 1, quella che paga le pensioni agli ex dipendenti – è l’unica della graduatoria a viaggiare in rosso : secondo l’Osservatorio 2019 di Itinerari previdenziali, che cita come ultimi dati disponibili quelli del 2017, il risultato di Inpgi 1 è negativo di oltre 150 milioni di euro.

A guardare la progressione annuale viene in mente l’immagine della nave che affonda: se nel 2010 il saldo era ancora leggermente positivo (+15,70 milioni), dall’ esercizio successivo è iniziato un volo in caduta libera. Il buco aperto nel 2011 (-11 milioni) ha continuato a raddoppiare nei tre anni successivi (-25,5 milioni nel 2012, -46,4 milioni nel 2013 e -87,6 milioni nel 2014), per poi allargarsi oltre quota 100 milioni (-112,5 nel 2015 e -113,9 nel 2016). A questa velocità, c’è il rischio che la voragine abbia già raggiunto i 200 milioni.